COME IMPOSTARE UN PIANO DI INVESTIMENTO

Caso Pratico di scelta tra Fondo perduto e finanziamento agevolato

fiananziamentiCome anticipato nel mio precedente articolo vediamo un caso pratico di scelta di finanziamento. Immaginiamo una start-up, ovvero un’attività che ancora deve nascere o che è stata avviata da poco tempo. Il nostro potenziale imprenditore è un piccolo artigiano nel settore della pasta fresca, che necessita di un investimento pari a circa 60.00,00 euro  formato da:

  • Macchinari e attrezzature:     euro     45.000,00
  • Automezzi:                                   euro      12.000,00
  • Opere Murarie:                           euro         1.500,00
  • Arredi                                             euro         1.500,00

In base alle nostre possibilità economiche, andiamo a cercare il finanziamento più adatto. Supponiamo di avere nelle nostre disponibilità economiche 20.000,00 euro, stimando quindi il nostro fabbisogno finanziario in 40.000,00 euro. Facciamo però una premessa relativa al nostro inquadramento fiscale che, date le piccole dimensioni dell’attività, sarà una ditta individuale, con costi di avvio stimabili in circa 200 euro (Apertura partita iva, iscrizione camera di commercio, inps e inail). A questo punto siamo pronti a valutare se sul mercato, ci sono finaziamenti. Ne troviamo due che fanno al caso nostro:

  1. Un Fondo perduto pari al 40% dell’investimento (24.000,00 euro)
  2. Un finanziamento agevolato pari al 75% dell’investimento (45.000,00)

Se scegliamo il numero 1 dobbiamo essere consci che è vero che i 24.000 euro non si dovranno restituire, ma è anche vero che non soddisfano il nostro fabbisogno che è di 40.000,00.

Se scegliamo il numero 2 sapremo che è vero che dobbiamo restituire l’importo finanziato (45.000,00 euro) ma è anche vero che soddisfa il nostro fabbisogno economico per intero, con anche 5.000 euro di differenza che potremo usare per l’Iva (non agevolata) e per eventuali spese di gestione (materia prima, utenze varie, ecc.).

Il mio consiglio quindi é: non limitate le vostre ricerche al fondo perduto che richiede una copertura finanziaria (mezzi propri) elevata, ma rivolgete la vostra attenzione al Finanziamento agevolato, che deve essere si restituito, ma che vi garantisce in avvio la massima copertura, con utilizzo di mezzi propri calibrato alle vostre possibilità. Inoltre la restituzione è, nella maggior parte dei casi, a tasso zero, ossia senza interessi e la prima rata si inizia a pagare almeno dodici mesi dopo l’erogazione del finanziamento, dando quindi la possibilità alla vostra azienda di entrare a regime, ossia di sviluppare i ricavi necessari a saldare le rate.

Spero di essere stato chiaro. Al prossimo articolo

 

 

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