PLATONE E IL MITO DELLA CAVERNA

Il pensiero di uno dei padri della filosofia occidentale vissuto tra il 400 e il 300 a.C.

Platone era un filosofo greco antico. Insieme a Socrate, prima di lui, e Aristotele, dopo di lui, ha posto le basi del pensiero filosofico occidentale. Il pensiero di Platone si sviluppa tutto intorno e successivamente ad un episodio che lo aveva colpito profondamente: la condanna a morte di Socrate. La morte di Socrate fu considerata da Platone come una contraddizione fra i rapporti reali della società e ciò che è ideale. Socrate fu trattato come un criminale pur essendo il più giusto tra gli uomini.

caverna imm

Nel Mito della Caverna possiamo trovare gran parte del pensiero di Platone. Pensiamo ad una caverna sotterranea collegata all’esterno da una galleria abbastanza lunga. In questa caverna sono vissuti fin dall’infanzia alcuni uomini legati, seduti con la schiena rivolta all’uscita e senza alcuna possibilità di movimento. Vicino all’uscita della galleria è acceso un gran fuoco il cui riflesso colpisce la parete dinanzi agli uomini legati; questo riflesso è l’unica cosa che questi uomini riescono a vedere. Tra gli uomini e il fuoco c’è un muretto dietro al quale vanno e vengono altri uomini che portano con sé oggetti di vario  tipo che sporgono al disopra del muretto creando sulla parete delle ombre. Per gli uomini legati le ombre di questi oggetti sono l’unica realtà possibile. Immaginiamo che uno di questi uomini riesca a liberarsi e, non solo a capire che ciò che era visto come unica realtà non era altro che una proiezione, ma anche che il mondo era fatto di sole, colori, natura, cielo, animali, vita. A questo punto l’uomo libero corre subito dai suoi compagni per comunicare loro tutto ciò che aveva scoperto e la meraviglia che aveva provato ma nessuno gli crede. I suoi compagni lo considerano addirittura pericoloso a tal punto da ucciderlo, se ne avessero avuto opportunità. Socrate era per Platone quell’uomo libero che aveva provato ad aiutare gli altri abitanti della caverna nel raggiungimento della conoscenza ma che fu da loro stessi ucciso perché considerato pericoloso.

Ma qual è il pensiero nascosto di Platone in questo mito? Il mondo per Platone è diviso in due: il mondo sensibile e il mondo delle idee. Tutto ciò che possiamo toccare in natura è composto di materia che con il tempo si logora. Quante razze di cane esistono al mondo? Tantissime con caratteristiche diverse. Tutto ha un’ inizio e una fine, ma c’è qualcosa che non può morire, che non ha inizio e fine e questo qualcosa non è altro che l’idea di cane, l’idea di leone, l’idea di uccello e così via. Per Platone, quindi, non possiamo conoscere veramente ciò che continua a mutare; la vera conoscenza l’abbiamo solo da ciò che vediamo con la ragione. Tutto il pensiero di questo grande filosofo è fortemente razionalistico.

Una piccola riflessione personale: forse, a volte oggi,  tendiamo ad agire come quegli uomini della caverna soffermandoci troppo sulle ombre senza voler capire cosa c’è realmente dietro quelle ombre. Tutto ciò per paura o per mancanza di fiducia?

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