PRESTITO SPESE MEDICHE: COME RICHIEDERLO?

Prestito per la tua salute: Come fare per richiederlo? Ecco le forme di finanziamento più diffuse

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Può capitare che per fare un’intervento o per altri motivi di salute, si sia costretti a richiedere un prestito in quanto non disponiamo delle somme necessarie; allora come dobbiamo fare? A chi dobbiamo rivolgerci?

Ecco le forme di finanziamento più diffuse:

1) LA CESSIONE DEL QUINTO: E’ un prestito con lo svantaggio di avere un iter burocratico molto lungo; può essere dilazionato in 10 anni e viene accettato anche senza sapere la condizione finanziaria del richiedente. Viene solo verificato che non ci siano situazioni di indebitamento non sostenibili ed inoltre viene data anche una somma più alta di quella di cui avete bisogno per coprire la spesa medica. Il tasso d’interesse di solito è contenuto. Con questa espressione di solito si intende dire che la rata del rimborso del prestito non può superare 1/5 (20%) dello stipendio mensile netto; la durata massima è di 120 mesi, la minima è di 24 mesi. Il datore di lavoro che vi da il prestito, di solito, stipula un’assicurazione con una società finanziaria, per evitare di perdere le somme prestate, in caso di morte del debitore.

2) IL PRESTITO FINALIZZATO: E’ un prestito in base al quale il richiedente è obbligato a dare motivo della richiesta all’ente finanziatore, specificandone la finalità e l’utilizzo. In questo caso si è obbligati ad usare questa somma solo per il motivo richiesto all’ente stesso.

3) IL PRESTITO BANCARIO (NON FINALIZZATO): E’ il prestito più diffuso, in quanto non ha un iter burocratico lungo, è facile richiederlo ed ha un tasso conveniente. Se però avete altri prestiti in corso, o non avete una soddisfacente situazione finanziaria, può essere facilmente rifiutato. Per averlo bisogna per forza avere un conto corrente bancario alla banca stessa.

4) L’ACCONTO SUL TFR ACCANTONATO: E’ un’ulteriore possibilità di richiesta del prestito che si offre ai lavoratori. Il lavoratore, nella fattispecie, richiede un’anticipo sull’acconto del suo TFR accantonato, perchè dal proprio datore di lavoro è possibile farsi dare fino al 70% della propria liquidazione maturata. Naturalmente bisogna avere un’anzianità lavorativa di almeno 8 anni.

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