CHI DECIDE IL PREZZO DELLA BENZINA?

Viaggio all'interno del mondo del prezioso liquido.

Pompa-di-benzina

 

Benzina, quanto mi costi? Sono finiti da un decennio a questa parte i bei tempi in cui il prezioso liquido era a prezzi ragionevoli; addirittura nell’estate del 2012,  il prezzo della stessa è arrivato a sfiorare i 2€ al litro. Una cosa a dir poco allucinante; Non che adesso costi poco, però si spera che non ci siano quei rialzi spaventosi. Adesso vediamo coloro che decidono il prezzo della Benzina:

Jorge Montepeque

 

Jorge Montepeque, capo di Platts, fissa il costo del petrolio nel 70 % degli scambi mondiali; Jorge Montepeque è Platts ‘Global Director of Market Report ed è responsabile della supervisione Platts’, scoperta prezzo globale e valutazioni processi e metodologie.Il signor  Montepeque ha più di venti anni di esperienza nel settore del petrolio e prezzi, delle materie prime, e, prima di assumere la sua attuale posizione, ha guidato le operazioni editoriali Platts ‘Asia e gestito numerosi settori merceologici editoriali tra cui il petrolio greggio e prodotti petrolchimici.

 Ha iniziato la sua carriera lavorando per la società di consulenza energetica Petroleum Industry Research Associates prima di entrare al Petroleos de Venezuela lavorando come economista di petrolio;  Ha conseguito un Master in Economia presso l’Hunter College di New York City.

Alessandro gilotti

 

E’ umbro il manager che decide il prezzo della benzina in Italia. Orvietano, classe 1955, Alessandro Gilotti ha vissuto nella città della Rupe fino ai 17 anni prima di trasferirsi a Roma per continuare gli studi di Ingegneria però ha sempre mantenuto un forte legame con la sua terra d’origine. Amministratore Delegato di Kupit (Q8), dal 2013 è anche presidente dell’Unione Petrolifera italiana.

L’Unione Petrolifera è l’associazione che raggruppa le principali aziende operanti nello stato italiano nel settore della raffinazione e distribuzione di carburanti, lubrificanti e altri prodotti derivati dall’oro nero.

L’associazione, con sede nella capitale, è stata costituita nel 1948 allo scopo di rappresentare nelle sedi istituzionali gli interessi economici del settore e di occuparsi degli aspetti tecnici comuni alle imprese del settore, quali la rappresentanza nei rapporti con le pubbliche autorità, gli enti e le altre categorie di rappresentanza del mondo dell’economia e del lavoro.

Aderiscono all’Unione Petrolifera le principali aziende operanti nel settore petrolifero, tra cui le multinazionali italiane (in particolare, SARAS, ENI, API-IP ed ERG) e straniere (in particolare, KUPIT, SHELL, TAMOIL, TOTAL, e dal 2013 la russa LUKOIL) della produzione e distribuzione di prodotti petroliferi.

Adesso che abbiamo capito chi decide in un modo o nell’altro il prezzo della benzina, speriamo che questi signori siano più clementi nei confronti dei tanti automobilisti che viaggiano giornalmente.

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